giovedì 9 agosto 2018

Intervista a Eiichiro Oda e Kōhei Horikoshi

giovedì 9 agosto 2018
Salve ragazzi! :D
Per allietare la pausa, oggi vi portiamo una sfiziosa intervista doppia, con protagonisti Eiichiro Oda e l'autore di My Hero Academia, ovvero Kōhei Horikoshi. L'intervista è stata pubblicata all'interno di un volume speciale legato all'uscita del primo film con Deku e compagni.
Di seguito la traduzione integrale by DFS.

Domanda: L'uomo a cui Horikoshi-sensei ha sempre guardato, Eiichiro Oda. Quel ragazzino di 16 anni fa adesso cammina fianco a fianco al suo eroe con il proprio manga serializzato. Che conversazione sarà quella tra loro due, oggi faccia a faccia?
Nel volume 23 di "ONE PIECE", all'interno della Usop Gallery, ci fu il primo contatto tra i due. Horikoshi-sensei, quali furono le sue sensazioni a seguito della prima pubblicazione di un suo lavoro.

Eiichiro Oda: Quello fu un bel volume. Eravamo alla fine di Alabasta, con la famosa scena della "prova dell'amicizia" [tra i Mugi e Bibi, ndt]
Kōhei Horikoshi: Ero sconvolto.
D: "Sconvolto"?!
KH: Sì, mi pare che ai tempi fossi ancora alle superiori. Scoprire che un mio disegno era stato pubblicato mi scombussolò. Ero ancora sottosopra quando quando mostrai l'immagine a mia madre.
EO: Mi fa piacere che tu avessi buoni rapporti in famiglia.
D: Quanti disegni inviò?
KH: Soltanto uno.
D: Incredibile! E cosa la spinse ad inviarlo?
KH: Io ed un mio amico adoravamo "ONE PIECE", quindi entrambi inviammo un nostro disegno. Tutti e due avevamo disegnato soggetti fantastici, ma solo il mio fu pubblicato nella Gallery.
EO: Sembra che tu stia raccontando di quando hai superato un'audizione per diventare idol [ride].
KH: Oda-sensei, fu lei a scrivere il commento?
EO: Sì, certo. Li commento impersonando Usop.
KH: Le sono così grato... o forse dovrei dire sopraffatto dalla gioia.
D: È incredibile che lei ci sia riuscito con un solo disegno inviato. Quest'esperienza ha segnato la sua successiva carriera da mangaka?
KH: Ad essere onesto, ero piuttosto soddisfatto di quel disegno... [ride]
EO: Oh, del tipo "La mia opera meritava di essere pubblicata"?
KH: No, più una cosa del tipo "Wow, è stata pubblicata! Ora il mio nome resterà nella storia di ONE PIECE!" Quel risultato era per me più che sufficiente. [ridono]
EO: Forse sarebbe stato meglio se tu fossi stato più frustrato. [ride]
D: Forse sarebbe stato maggiormente spronato nel caso il disegno fosse stato rifiutato?
KH: No no, dopo qualche tempo compresi di dover affrontare con maggiore serietà il mondo dei manga.
D: Intende la differenza tra vivere un successo e comprendere quello che realmente si è realizzato?
KH: Sì, esattamente.
EO: A quel tempo, i social media non si erano ancora diffusi, quindi non c'erano molti mezzi con cui qualcuno poteva mostrare al mondo le sue opere. Ecco perché ritenevo che vedere la propria opera pubblicata doveva essere una grande gioia. Per questo motivo ho cercato di dare maggiori opportunità possibile alle persone di mostrare le proprie opere all'interno delle pagine del mio manga.
D: Horikoshi-sensei, lei rivelò a Oda-sensei di quel disegno soltanto nel 2015, dopo un bel po' di tempo, dico bene?
EO: Ci siamo incontrati alle feste per il Nuovo Anno del Jump anche prima che iniziasse la serializzazione di My Hero Academia, se non sbaglio. Ma ancora non avevi pubblicato alcun grande successo, vero?
D: Oda-sensei, quando lei venne a saperlo "ONE PIECE" era già arrivato al volume 77 e scrisse "Dovevi dirmelo prima!". [ride]
EO: Esatto! Non avresti dovuto essere così timido!
KH: Ero troppo imbarazzato. Parlarle di una cosa del genere mentre le mie pubblicazioni riempivano solo le ultime pagine della rivista... anche se ne avessi avuta l'opportunità, non me la sarei sentita di farlo presente.
EO: Capisco, probabilmente è stata una decisione giusta. Per me era molto più facile pubblicizzare una serie già in corso di serializzazione. Quindi quando hai deciso di dirlo è stato perché avevi ottenuto la serializzazione sulla rivista, giusto?
KH: Mmmh...
D: Non dovrebbe essere un po' più orgoglioso dei suoi successi? [ride]
KH: Quando parli di orgoglio, mi sento semplicemente più in imbarazzo.
D: Horikoshi-sensei, "ONE PIECE" ha avuto delle influenze sul suo lavoro?
KH: Come potrei dire... credo che far pronunciare ai miei personaggi frasi che ritengo naturali sia un effetto dell'influenza di "ONE PIECE" su di me.
EO: Be', quando ho iniziato la serializzazione le cose erano diverse. Un personaggio che diceva tutto ciò che gli passava per la testa, come Rufy, era considerato imbarazzante.
KH: Sul serio? Eppure tutti gli autori della mia generazione adottano uno stile del genere.
EO: Questo mi rende felice. Al tempo ero molto giovano e mi sembrava di starmi ribellando alle mode del momento. A quel tempo ad esempio era molto in voga disegnare le ragazze con i capelli legati dietro, quindi decisi di fare l'esatto opposto nella mia opera.
D: Quindi faceva sempre l'opposto di quello che era in voga al momento?
EO: Volevo semplicemente realizzare qualcosa che si facesse notare. Molti mi dicevano che il mio stile era davvero strambo, quindi mi piaceva pensare che col passare degli anni qualcuno sarebbe stato influenzato dalla mia opera.
KH: Una cosa in cui mi ha influenzato è disegnare gli occhi dei personaggi molto piccoli. Tuttavia non mi riusciva molto bene disegnarli in quel modo... quindi alla fine ho deciso di ingrandirli un po'. [ride]
EO: Anch'io ho fatto la stessa cosa. [ride]
D: Horikoshi-sensei, "ONE PIECE" l'ha ispirata anche in altri aspetti, oltre allo stile di disegno?
KH: Adoro la saga di Arlong. In particolare lo scambio di battute tra Rufy e Nami: "Aiutami..." "Ma certo!". Ritenevo quella scena particolarmente figa e volevo disegnare un protagonista che fosse come Rufy.
Inoltre vorrei dire che il capitolo di questa settimana è davvero figo! [l'intervista è stata rilasciata durante la pubblicazione dei capitoli del Reverie, ndt]
EO: È stato abbastanza sorprendente, eh? [ride] La serializzazione dura da tanto tempo, quindi ho a disposizione tanti personaggi comparsi nel passato da far ritornare in scena.
Tuttavia ci sono molti lettori del Jump che non capiscono bene cosa stia succedendo, per questo ho inserito riassunti degli eventi passati, in modo che potessero comprendere tutto. Probabilmente i lettori dei volumi hanno ben in mente ciò che è accaduto, ma molti lettori del Jump probabilmente non hanno mai letto niente a riguardo...
KH: Cosa? Succede davvero?
EO: Piuttosto spesso, molto più di quello che si creda. Quando non ci sono sondaggi penso "Che belo, questo personaggio è molto popolare!" e invece quando arrivo a disegnarli la gente dice "Non so chi sia". [ride]
KH: Cavolo!
EO: Quando la serializzazione dura tanto a lungo succede.
D: Oda-sensei, lei cosa pensa di Horikoshi-sensei?
EO: Lui è la faccia della nuova generazione di mangaka di successo.
KH: Non riesco a credere ad una cosa del genere.
EO: Mia figlia canterebbe volentieri sull'autobus la sigla di "My Hero Academia" e sicuramente molte persone ne sarebbero felici. Spesso a casa mi chiede "Papà, il tuo manga continuerà ad avere successo?", è preoccupata per "ONE PIECE".
KH: Mi fa piacere sentirlo, ma mi pare un po' esagerato... [ride]
EO: Anch'io sono un po' preoccupato, perché è un manga con tantissimi personaggi.
D: Può spiegarsi meglio?
EO: Quando ci sono tanti personaggi da disegnare è difficile rendere bene l'insieme, ma se riesci a caratterizzare e comprendere a pieno i personaggi allora il risultato sarà un successo. Questo può causare un sacco di ansia non necessaria.
Devo dire una cosa però: sono sempre stato impressionato dalle copertine dei volumi di Horikoshi-sensei. Sono fantastiche ed il suo stile colpisce davvero, ne ha realizzata alcune ottime.

KH: La ringrazio, questo mi rende immensamente felice.
EO: Cosa usi per la colorazione delle copertine?
KH: Photoshop.
EO: Ah, quindi utilizzi il computer?
KH: Sì, ma per la copertina del volume 18 mi ero stancato, quindi sono tornato alla colorazione manuale, è stato molto divertente.
EO: Ti piacciono i comics americani, vero? Il tuo stile ne è molto influenzato.
KH: Sì, ho letto tutte le opere su Spiderman e Deadpool.
D: E invece per la caratterizzazione dei personaggi?
KH: Oh, in questo Oda-sensei mi ha influenzato molto. Pensavo sempre tra me "Devo realizzare un protagonista come Rufy!", ma alla fine ne ho realizzato uno molto più simile a me: un otaku che tende a riflettere troppo. Ho solo aggiunto un po' di brillantezza per rendere Deku un personaggio più equilibrato.
D: Horikoshi-sensei, com'è stato il suo coinvolgimento nello sviluppo del film?
KH: Ho contribuito alla stesura della sceneggiatura e realizzato il design finale dei personaggi. Se avessi avuto più tempo, avrei contribuito maggiormente.
EO: Se dicessi qualcosa del genere, non si vedrebbe mai la fine. [ride] Fin dall'inizio misi in chiaro che per me la pubblicazione dei capitoli settimanali era più importante e niente poteva interferire con essa.
KH: Credo di aver detto "Vorrei fare di più" senza pensarci abbastanza...
D: Questo è il primo film di "My Hero Academia". Cosa pensò quando fu annunciata la realizzazione?
KH: Ero davvero felice. Pensavo che non ci fosse niente di meglio dell'avere una serie animata, già in quel modo avevo realizzato i miei sogni. Seriamente non credevo che avrei ottenuto ancora di più, perciò quando mi dissero che sarebbe stato realizzato un film la mia reazione fu "Dite davvero?! Non è possibile!".
EO: Ho visto il film la mattina del primo giorno nelle sale e la calca per vederlo era incredibile.
KH: Lei era tra il pubblico...?
EO: Sì, ma non mi feci riconoscere da nessuno dei miei lettori presenti.
KH: Ma io avrei dovuto accorgermene.
D: Per favore, mandi un messaggi agli spettatori del film.
KH: Sarà un sacco divertente anche per color che non leggono il manga, mentre per coloro che lo seguono ovviamente lo sarà ancora di più. È un'opera fruibile per tutti. Questo film è l'unica occasione per vedere Deku e All Might combattere fianco a fianco! Cercate di vederlo ad ogni costo quindi, buon divertimento!
D: Ed ora un saluto tra voi due.
EO: Continuiamo a lottare per la vetta della popolarità nel Jump!
KH: Sì, ma... ecco...
EO: Quanti volumi credi che durerà la tua serie?
KH: Sinceramente pensavo che 30 fossero il numero giusto, ma non li ho mai contati davvero...
EO: Allora punta almeno a 50.
KH: Ma riuscirò ad arrivare a 10 anni? [ride]
EO: Non è una questione di "riuscirci", probabilmente non potrai farne a meno.
KH: Lei aveva ben chiaro fin dall'inizio quanto sarebbe durato "ONE PIECE"?
EO: Certo. Anche se poi è andato oltre i miei calcoli di circa tre volte.
KH: Questo perché mentre disegnava la serie le cose che aveva in mente si sono moltiplicate?
EO: Si sono moltiplicate ed ampliate.
KH: Sì, anche per me la saga dello Sports Festival è durata circa il doppio di quanto avevo progettato originariamente.
EO: È ciò che succede quando un sacco di personaggi si riuniscono ed interagiscono tra loro... diventa molto difficile predire come si svilupperanno le cose. Ma ti auguro buona fortuna, in quel campo di battaglia che è il Jump.
HK: Oh, grazie...
EO: Non hai una risposta più battagliera?
HK: Farò del mio meglio per superare anche "ONE PIECE"!
EO: Ma io non perderò, lo sai.
HK: Ormai l'ho detto. [ride] Grazie mille.

2 Commenti Pirateschi:

Michele Scarpelli ha detto...

devo portarvi a conoscenza del fatto che il disegno in questione di horikoshi pubblicato per one piece è contenuto nel volume 23 e non nel 33 come avete scritto. per il resto sempre ottimo lavoro, siete i migliori. ;)

gilgaladviola91 ha detto...

Hai ragione, abbiamo corretto.
Grazie per la segnalazione.